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NASpI 2025: cambiano le regole. Scopri il nuovo requisito contributivo ed evita brutte sorprese

NASpI 2025: introdotto un nuovo requisito contributivo

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Che cos’è la NASpI e a chi spetta

La NASpI è un’indennità erogata dall’INPS in caso di disoccupazione involontaria, rivolta a lavoratori dipendenti del settore privato, apprendisti, soci di cooperative, personale artistico subordinato. Non spetta ai lavoratori autonomi.

La novità: il nuovo requisito contributivo

Dal 1° gennaio 2025 serve aver maturato almeno 13 settimane di contributi tra una cessazione volontaria da lavoro a tempo indeterminato e una successiva disoccupazione involontaria.

Chi è escluso dalla nuova restrizione?

  • Dimissioni per giusta causa
  • Dimissioni in maternità/paternità
  • Risoluzioni consensuali in conciliazione

Il nuovo requisito: come si calcola?

Valgono settimane lavorate con contributi, maternità obbligatoria, congedi indennizzati, lavoro in UE, malattia figli (fino a 5 gg/anno). Anche il lavoro agricolo è incluso.

Esempio pratico

Marco ha lasciato il lavoro il 15/09/2024. Viene licenziato il 20/05/2025. Deve dimostrare almeno 13 settimane di contribuzione tra le due date per ottenere la NASpI.

La durata e l’importo della NASpI

Non cambiano. Si calcolano sulla base della retribuzione media e della contribuzione degli ultimi 4 anni. Durata massima: metà delle settimane contributive.

Come presentare la domanda NASpI nel 2025

  • Online dal portale INPS (SPID/CIE/CNS)
  • Tramite Patronato
  • Telefono: INPS numero verde

Scadenza: entro 68 giorni dalla cessazione del lavoro.

Cosa possiamo fare per te

  • Verifica requisiti NASpI
  • Ricostruzione contributi utili
  • Presentazione domanda
  • Controllo settimane valide
  • Calcolo durata e importo

Cosa cambia dal 1° gennaio 2025 per accedere all’indennità di disoccupazione

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è uno degli strumenti di sostegno al reddito più importanti per chi perde involontariamente il lavoro.
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, cambia un aspetto cruciale per alcuni beneficiari: è stato infatti introdotto un nuovo requisito contributivo, valido dal 1° gennaio 2025 per accedere alla prestazione.

Vediamo insieme cosa prevede la norma, chi riguarda, e come comportarsi per non perdere il diritto all’indennità.

 

Che cos’è la NASpI e a chi spetta

La NASpI è un’indennità erogata dall’INPS in caso di disoccupazione involontaria, ed è rivolta a:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato

  • Apprendisti

  • Soci lavoratori di cooperative

  • Personale artistico con contratto subordinato

Non possono beneficiarne i lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, e in generale chi ha cessato il lavoro per propria volontà (con alcune eccezioni).

La NASpI viene calcolata sulla base della retribuzione media degli ultimi 4 anni e può essere percepita per un periodo massimo di 24 mesi, decurtato in base alla contribuzione versata.

 

La novità: il nuovo requisito contributivo in caso di cessazione volontaria precedente

Con la circolare INPS n. 98 del 5 giugno 2025, viene chiarita una modifica importante all’art. 3 del D.Lgs. 22/2015:

Se una persona ha lasciato volontariamente un lavoro a tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti la nuova disoccupazione involontaria per cui richiede la NASpI, deve possedere almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo compreso tra le due cessazioni.

In sintesi:

  • Hai lasciato volontariamente un lavoro a tempo indeterminato nel 2024 o 2025?

  • E poi sei diventato disoccupato per licenziamento o scadenza contratto?

  • Servono almeno 13 settimane di contributi tra le due date per avere diritto alla NASpI.

 

Chi è escluso dalla nuova restrizione?

Non tutte le cessazioni volontarie vengono penalizzate. Restano escluse dal nuovo requisito:

  • Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento stipendio, mobbing)

  • Le dimissioni durante la maternità o paternità tutelata

  • Le risoluzioni consensuali effettuate nell’ambito della procedura di conciliazione (art. 7 legge n. 604/1966)

👉 In questi casi, non è richiesto il nuovo requisito delle 13 settimane.

 

Il nuovo requisito: come si calcola?

L’INPS ha precisato che sono valide ai fini del calcolo delle 13 settimane:

  • Le settimane lavorate come subordinato con contribuzione versata (compresa la quota NASpI)

  • I contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria (se il rapporto di lavoro era attivo all’inizio dell’astensione)

  • I periodi di congedo parentale indennizzato durante un rapporto di lavoro

  • I periodi di lavoro all’estero in Paesi UE o convenzionati, se cumulabili

  • I giorni di astensione per malattia dei figli (fino a 8 anni di età e max 5 giorni/anno)

Anche le settimane di lavoro nel settore agricolo sono cumulabili se rientrano nel periodo di osservazione.

 

Esempio pratico

📌 Marco ha lasciato volontariamente il suo lavoro a tempo indeterminato il 15 settembre 2024.
📌 Il 20 maggio 2025, dopo un nuovo contratto a termine, viene licenziato.
📌 Per accedere alla NASpI, Marco dovrà dimostrare di aver lavorato almeno 13 settimane tra il 15/09/2024 e il 20/05/2025.

Se non riesce a farlo, non potrà ottenere la prestazione, anche se ha tutti gli altri requisiti.

 

La durata e l’importo della NASpI non cambiano

È importante sapere che il nuovo requisito non modifica né l’importo né la durata della NASpI.
Il calcolo continuerà a essere effettuato secondo le regole già in vigore:

  • Importo mensile proporzionato alla retribuzione media

  • Durata massima pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni

 

Come presentare la domanda NASpI nel 2025

La domanda NASpI può essere presentata:

  • Online dal portale INPS, tramite SPID, CIE o CNS

  • Tramite Patronato, come Previdenza e Fisco

  • Telefonicamente al numero verde INPS

📅 Il termine per presentare la domanda è entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

 

Cosa possiamo fare per te

In Previdenza e Fisco offriamo:

✅ Verifica dei requisiti per la NASpI
✅ Assistenza nella ricostruzione della contribuzione utile
✅ Supporto nella presentazione della domanda
✅ Controllo delle settimane valide, anche in casi complessi
✅ Aiuto nel calcolo della durata e dell’importo previsto

 

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