- Cos’è Resto al Sud
- 1. Chi può richiedere Resto al Sud?
- 2. Quali attività si possono aprire?
- 3. Quali attività NON sono finanziabili?
- 4. Qual è il contributo previsto?
- Altre FAQ operative (sede, tempi, progetto, spese)
- Riepilogo veloce (In breve)
- Conclusione
Articolo a cura di Previdenza e Fisco – Patronato Senas
Aggiornato al 2025
📌 Cos’è Resto al Sud e perché è importante
Resto al Sud è una delle agevolazioni più importanti per chi vuole avviare un’attività nel Mezzogiorno. Permette di ottenere contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero, favorendo la nascita di nuove imprese e l’autoimprenditorialità.
Chi vuole presentare domanda ha quasi sempre le stesse domande: chi può partecipare, quali attività sono ammesse, quanto si riceve, cosa serve davvero. Per aiutarti a capire tutto con chiarezza, abbiamo raccolto le FAQ più importanti su Resto al Sud.
1️⃣ Chi può richiedere Resto al Sud?
Possono presentare domanda:
- giovani e adulti tra 18 e 35 anni
- residenti nelle regioni ammesse: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sardegna
- residenti nei Comuni del cratere sismico del Centro Italia
- persone con o senza partita IVA (se aperta da meno di 12 mesi)
- disoccupati, inoccupati o lavoratori part-time
2️⃣ Quali attività si possono aprire con Resto al Sud?
Sono ammissibili moltissime tipologie di attività, tra cui:
- attività artigianali
- produzione e trasformazione (manifattura)
- turismo (B&B, affittacamere, servizi turistici)
- ristorazione (ristoranti, pizzerie, street food, catering)
- servizi alla persona e alle imprese
- attività digitali e tecnologiche (e-commerce, marketing, software)
- servizi commerciali collegati a produzione o artigianato
- trasformazione agricola (non agricoltura primaria pura)
3️⃣ Quali attività NON sono finanziabili?
Sono escluse dal finanziamento:
- commercio puro (salvo specifiche eccezioni legate a produzione)
- agricoltura primaria (coltivazione e allevamento “puri”)
- professioni ordinistiche (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri ecc.)
- attività legate al gioco d’azzardo
- attività non conformi alle norme di sicurezza o ambientali
4️⃣ Qual è il contributo previsto?
Resto al Sud può coprire fino al 100% delle spese, così ripartite:
- 50% contributo a fondo perduto
- 50% finanziamento a tasso zero garantito dallo Stato
È previsto anche un contributo aggiuntivo finale:
- fino a 15.000 € per ditte individuali e lavoratori autonomi
- fino a 40.000 € per società
❓ Altre FAQ operative su Resto al Sud
5️⃣ Devo avere già un locale o una sede?
No. Puoi presentare domanda anche se non hai ancora una sede. La sede operativa potrà essere scelta e formalizzata dopo l’approvazione del progetto.
6️⃣ Posso partecipare se ho già un’attività?
Sì, ma solo se:
- l’attività è aperta da meno di 12 mesi, oppure
- si tratta di una nuova attività o di un ampliamento nel rispetto dei requisiti Invitalia.
Le attività aperte da più di 60 mesi non possono accedere a Resto al Sud.
7️⃣ Come deve essere fatto il progetto?
Il progetto deve essere:
- chiaro e realistico
- sostenibile economicamente
- coerente con il mercato di riferimento
- ben strutturato nei costi e nelle fonti di copertura
Un business plan ben costruito aumenta in modo decisivo le probabilità di approvazione.
8️⃣ Che spese copre Resto al Sud?
Sono finanziabili, tra le altre, le seguenti spese:
- macchinari e attrezzature
- arredi e allestimenti
- ristrutturazione locali (fino al 30% dell’investimento)
- software e servizi digitali
- materie prime iniziali
- affitti e utenze iniziali
- costi di gestione previsti dal bando
9️⃣ Come avviene l’erogazione del fondo?
L’erogazione avviene di norma in più fasi:
- prima tranche dopo l’approvazione del progetto
- SAL (stati avanzamento lavori) durante la realizzazione degli investimenti
- saldo finale a completamento del progetto
Per ogni spesa sono necessari fatture e pagamenti tracciati.
🔟 In quanto tempo arriva la risposta?
Indicativamente:
- 45–60 giorni per la valutazione Invitalia
- tempi più rapidi se la documentazione è completa e corretta
1️⃣1️⃣ Posso farmi aiutare nella preparazione del progetto?
Sì. Un’assistenza professionale è consigliata per:
- evitare errori formali
- strutturare il business plan in modo convincente
- valutare le spese ammissibili e la copertura
- aumentare le probabilità di approvazione della domanda
⚡ Riepilogo veloce (In breve)
Resto al Sud in 5 punti
- 18–35 anni (con residenza nelle aree ammesse)
- 50% fondo perduto + 50% tasso zero
- Molte attività finanziabili (turismo, servizi, artigianato, digitale, trasformazione)
- Commercio puro e professioni ordinistiche esclusi
- Spese di avvio coperte quasi totalmente se il progetto è approvato
Perché rivolgersi a un professionista
- Progetto più forte e coerente
- Business plan più convincente per Invitalia
- Meno errori negli allegati e nella compilazione
- Più probabilità di ottenere l’approvazione
🔚 Conclusione
Resto al Sud è un’opportunità reale per aprire un’impresa nel Mezzogiorno, ma richiede un progetto chiaro, sostenibile e ben costruito. Le FAQ aiutano a orientarsi, ma ogni caso è diverso e va analizzato con attenzione.
Presso Previdenza e Fisco – Patronato Senas, puoi ricevere una consulenza personalizzata su Resto al Sud, con:
- analisi preliminare del progetto
- lista documenti necessari
- guida passo passo nella compilazione della domanda
La consulenza è disponibile esclusivamente in sede, su appuntamento.
Articolo a cura di Previdenza e Fisco – Patronato Senas
Aggiornato al 2025
Resto al Sud è una delle agevolazioni più importanti per chi vuole avviare un’attività nel Mezzogiorno.
Permette di ottenere contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero, favorendo la nascita di nuove imprese e l’autoimprenditorialità.
Tuttavia, chi vuole presentare domanda ha quasi sempre le stesse domande: chi può partecipare? quali attività sono ammesse? quanto si riceve? cosa serve davvero?
Per aiutarti a capire tutto con chiarezza, abbiamo raccolto le FAQ più importanti su Resto al Sud.
1. Chi può richiedere Resto al Sud?
Possono presentare domanda:
giovani e adulti tra 18 e 35 anni
residenti nelle regioni ammesse (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Sardegna)
residenti nei Comuni del cratere sismico del Centro Italia
con o senza partita IVA (se aperta da meno di 12 mesi)
persone disoccupate, inoccupate o lavoratori part-time
2. Quali attività si possono aprire con Resto al Sud?
Sono ammissibili:
attività artigianali
produzione e trasformazione (manifattura)
turismo (B&B, affittacamere, servizi turistici)
ristorazione
servizi alla persona e alle imprese
attività digitali e tecnologiche (e-commerce, marketing, software)
servizi commerciali legati a produzione o artigianato
trasformazione agricola
3. Quali attività NON sono finanziabili?
Sono escluse:
commercio puro (salvo eccezioni legate a produzione)
agricoltura primaria (coltivazione, allevamento)
professioni ordinistiche (avvocati, commercialisti, medici ecc.)
attività legate al gioco d’azzardo
attività non conformi a norme di sicurezza o ambientali
4. Qual è il contributo previsto?
Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, così diviso:
50% contributo a fondo perduto
50% finanziamento a tasso zero garantito dallo Stato
Inoltre è previsto un contributo aggiuntivo finale:
fino a 15.000 € per ditte individuali e lavoratori autonomi
fino a 40.000 € per società
5. Devo avere già un locale o una sede?
No.
Puoi presentare domanda anche se non hai ancora una sede.
La sede potrà essere scelta dopo l’approvazione del progetto.
6. Posso partecipare se ho già un’attività?
Sì, solo se:
l’attività è aperta da meno di 12 mesi, oppure
si tratta di un’attività nuova o ampliata nel rispetto dei requisiti Invitalia.
Le attività aperte da più di 60 mesi non possono accedere.
7. Come deve essere fatto il progetto?
Il progetto deve essere:
chiaro e realistico
sostenibile economicamente
coerente con il mercato
ben strutturato nei costi
Un business plan ben costruito aumenta molto le possibilità di approvazione.
8. Che spese copre Resto al Sud?
Sono finanziabili:
macchinari e attrezzature
arredi
ristrutturazione locali (fino al 30%)
software e servizi digitali
materie prime iniziali
affitti e utenze iniziali
costi di gestione
9. Come avviene l’erogazione del fondo?
In più step:
Prima tranche dopo l’approvazione del progetto
Sal avanzamento lavori (SAL) durante la realizzazione
Saldo finale
Per ogni spesa servono fatture e pagamenti tracciati.
10. In quanto tempo arriva la risposta?
Generalmente:
45–60 giorni per la valutazione Invitalia
tempi più rapidi se la documentazione è precisa e completa
11. Posso farmi aiutare nella preparazione del progetto?
Sì.
Un’assistenza professionale aiuta a:
evitare errori
strutturare il business plan
valutare i costi ammissibili
aumentare le probabilità di approvazione
Riepilogo veloce (In breve)
Resto al Sud in 5 punti:
18–35 anni
50% fondo perduto + 50% tasso zero
molte attività finanziabili (turismo, servizi, artigianato, digitale)
commercio puro e professioni ordinistiche escluse
spese di avvio coperte quasi totalmente
Perché rivolgersi a un professionista:
progetto più forte
business plan più convincente
meno errori negli allegati
più probabilità di essere approvati
Conclusione
Resto al Sud è un’opportunità reale per aprire un’impresa nel Mezzogiorno, ma richiede un progetto chiaro e ben costruito.
Le FAQ aiutano a orientarsi, ma ogni caso è diverso e va analizzato attentamente.
Presso Previdenza e Fisco – Patronato Senas, puoi ricevere una consulenza personalizzata su Resto al Sud, con analisi preliminare del progetto, lista documenti e guida passo passo.
La consulenza è disponibile esclusivamente in sede, su appuntamento.
