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Pensione di Reversibilità per Figli Universitari: diritti, requisiti e cosa fare

Pensione di Reversibilità per Figli Universitari: chi ne ha diritto e come ottenerla

I figli universitari hanno diritto alla pensione di reversibilità?

Chi può ricevere la pensione di reversibilità?

Quali sono i requisiti per i figli universitari?

Esempio reale: come abbiamo aiutato una famiglia a ottenere quanto spettava

A quanto ammonta la quota spettante?

Quali documenti servono per fare domanda?

Perché rivolgersi a un professionista?

Hai un figlio universitario e percepisci la reversibilità?

Anche gli studenti universitari possono ricevere una quota della pensione del genitore defunto, ma molti non lo sanno.

I figli universitari hanno diritto alla pensione di reversibilità?

Sì, i figli studenti universitari possono ricevere una quota della pensione di reversibilità del genitore deceduto, purché rispettino determinati requisiti legati all’età, allo status di studente e alla dipendenza economica.

Molte famiglie non sanno che questo diritto esiste, e finiscono per non fare richiesta, perdendo anche somme arretrate significative.

 

Chi può ricevere la pensione di reversibilità?

L’assegno di reversibilità spetta, secondo la normativa attuale:

  • Al coniuge (anche se separato o divorziato con diritto agli alimenti)

  • Ai figli:

    • fino a 18 anni

    • fino a 21 anni se studenti delle superiori

    • fino a 26 anni se studenti universitari

    • senza limiti di età se inabili

  • In assenza, a genitori o fratelli a carico

 

Quali sono i requisiti per i figli universitari?

Per ricevere l’assegno, i figli universitari devono:

  • Avere meno di 26 anni

  • Essere iscritti e frequentanti un corso di laurea (pubblico, privato o telematico)

  • Non lavorare o non essere economicamente autosufficienti

  • Essere fiscalmente a carico del genitore defunto

Non è necessario che frequentino un’università pubblica: anche chi studia in atenei privati può ottenere la quota, se in regola con l’iscrizione e la frequenza.

 

Esempio reale: come abbiamo aiutato una famiglia a ottenere quanto spettava

🎓 Qualche tempo fa, nel nostro ufficio è arrivata una signora che già percepiva una pensione di reversibilità.

Durante la consulenza, ci ha parlato della figlia Claudia, iscritta all’università, e le abbiamo chiesto se avesse fatto richiesta per la sua quota.

❌ La risposta è stata: “Non sapevo che potesse riceverla”.

✅ Dopo aver verificato che la ragazza rispettava tutti i requisiti, abbiamo presentato la domanda allINPS.

💬 Risultato: Claudia ha ottenuto la sua quota della pensione, insieme a diversi mesi di arretrati. Una bella soddisfazione per la famiglia — e una conferma di quanto sia importante conoscere i propri diritti.

 

A quanto ammonta la quota spettante?

L’importo varia in base al numero di superstiti. Ecco alcune casistiche:

  • Solo un figlio → 70% della pensione del genitore

  • Due figli → 80%

  • Tre o più → 100%

Se è presente anche il coniuge, le quote vengono suddivise. L’INPS può chiedere ISEE, certificati universitari e ulteriori documenti per confermare il diritto.

 

Quali documenti servono per fare domanda?

📄 Per presentare la richiesta all’INPS, occorre:

  • Certificato di iscrizione all’università aggiornato

  • Attestazione ISEE del nucleo familiare

  • Stato di famiglia

  • Documento che attesti la pensione già in pagamento

  • Delega del genitore superstite (se necessario)

La domanda va presentata entro tempi utili per poter recuperare anche gli arretrati.

 

Perché rivolgersi a un professionista?

Molte persone rinunciano perché pensano sia complicato, o semplicemente non conoscono il diritto.

Con il supporto del nostro patronato Previdenza e Fisco, puoi:
✅ Verificare se il figlio ha diritto alla reversibilità
✅ Presentare correttamente la domanda
✅ Gestire tutto il dialogo con l’INPS
✅ Ottenere gli arretrati non ancora versati
✅ Ricevere assistenza per altre pratiche collegate (ISEE, bonus, pensioni)

 

Hai un figlio universitario e percepisci la reversibilità?

Non rischiare di perdere somme importanti. Compila il form qui sotto: ti ricontatteremo per una verifica gratuita e riservata della situazione e ti aiuteremo a richiedere quanto ti spetta di diritto.

 

Articolo a cura di

Previdenza e Fisco – Patronato specializzato in pratiche INPS e pensioni

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