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Una professionista analizza documenti e calcoli relativi alle imposte di successione.

Imposte di successione: cosa sono, quando si pagano e come funzionano. Guida semplice per orientarsi

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Articolo a cura di Previdenza e Fisco – Patronato Senas
Aggiornato al 2025

Quando viene a mancare una persona cara, oltre al dolore e agli obblighi familiari, è necessario affrontare anche diversi adempimenti fiscali. Tra questi, le imposte di successione sono tra le più delicate, perché dipendono dal valore dei beni ereditati, dal grado di parentela e dalla situazione patrimoniale complessiva.

Molte famiglie non sanno quando si pagano, quanto si paga, come si calcola la tassa e quali documenti servono. In questo articolo spieghiamo in modo chiaro come funzionano le imposte di successione e perché è fondamentale affidarsi a un professionista per la pratica di successione ereditaria.

📌 Cosa sono le imposte di successione?

Le imposte di successione sono tributi dovuti dagli eredi quando ricevono beni da una persona deceduta. Possono riguardare:

  • immobili e terreni
  • conti correnti e depositi
  • titoli, investimenti e quote societarie
  • donazioni effettuate in passato
  • beni mobili di valore (gioielli, opere d’arte, collezioni di pregio, ecc.)

L’imposta è calcolata sul valore globale dell’eredità e varia in base al rapporto di parentela tra defunto ed eredi.

👥 Chi deve pagare le imposte di successione?

Devono pagare le imposte tutti gli eredi che ricevono beni con valore superiore alla franchigia prevista dalla legge.

L’imposta si calcola su ciascun erede, in base al valore della quota ereditata, e non solo sul valore complessivo del patrimonio.

📊 Quali sono le aliquote e le franchigie?

Le aliquote sono stabilite dal D.Lgs. 346/1990 e variano in base al grado di parentela.

Coniuge e figli

  • Aliquota: 4%
  • Franchigia: 1.000.000 € per ciascun erede

Esempio: se un figlio eredita beni per 700.000 €, non paga nulla a titolo di imposta di successione.

Fratelli e sorelle

  • Aliquota: 6%
  • Franchigia: 100.000 €

Esempio: se un fratello eredita 200.000 €, paga il 6% su 100.000 € (la parte eccedente la franchigia).

Altri parenti fino al quarto grado

  • Aliquota: 6%
  • Franchigia: nessuna

Soggetti non parenti

  • Aliquota: 8%
  • Franchigia: nessuna

🏠 Imposte aggiuntive: ipotecaria e catastale

Quando nell’eredità sono presenti immobili, oltre all’imposta di successione si devono pagare anche:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore
  • Imposta catastale: 1% del valore

Se l’immobile ereditato diventa prima casa per l’erede, le due imposte si pagano in misura fissa:

  • 200 € di imposta ipotecaria
  • 200 € di imposta catastale

✅ Quando non si paga l’imposta di successione?

Non si paga l’imposta di successione in alcuni casi specifici, ad esempio quando:

  • il valore ereditato per coniuge o figli non supera la franchigia di 1 milione di euro per ciascun erede;
  • si eredita solo la prima casa (restano comunque dovute le imposte ipotecarie e catastali, salvo agevolazioni);
  • in alcune situazioni di piccoli conti correnti o giacenze modeste.

Molti credono erroneamente che l’imposta di successione sia sempre dovuta, ma non è così: franchigie ed esenzioni possono azzerare il tributo.

⏳ Entro quando devono essere pagate?

Le imposte di successione devono essere versate entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione emesso dall’Agenzia delle Entrate.

Prima di questa fase è necessario presentare la dichiarazione di successione, che va inviata entro 12 mesi dal decesso.

📂 Quali documenti servono per la successione?

Per predisporre correttamente una pratica di successione è necessario raccogliere diversi documenti, tra cui:

  • certificato di morte
  • stato di famiglia del defunto e degli eredi
  • visure catastali degli immobili
  • dati e saldi di conti correnti e depositi
  • eventuali polizze, investimenti, quote societarie
  • testamento (se presente)
  • documenti d’identità e codici fiscali degli eredi

Una raccolta incompleta o imprecisa può comportare ritardi, errori fiscali e possibili accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

👨‍💼 Perché affidarsi a un commercialista per la successione?

La dichiarazione di successione è un adempimento complesso che richiede competenze specifiche in materia di:

  • imposte di successione, ipotecarie e catastali
  • quote ereditarie e diritti dei singoli eredi
  • atti catastali e volture
  • calcoli fiscali e compilazione della dichiarazione telematica

Il nostro commercialista convenzionato, esperto in pratiche ereditarie:

  • analizza la situazione familiare e patrimoniale
  • calcola correttamente tutte le imposte dovute
  • compila e invia la dichiarazione telematica
  • effettua le volture catastali
  • gestisce eventuali problemi con l’Agenzia delle Entrate
  • assicura precisione, riservatezza e tutela

Riceve ogni settimana presso i nostri uffici, solo su appuntamento.

⚡ Riepilogo veloce (In breve)

Imposte di successione

  • Aliquote tra 4% e 8%
  • Franchigia di 1.000.000 € per figli e coniuge
  • Pagamento dopo avviso dell’Agenzia delle Entrate
  • Ulteriori imposte per immobili:
    • 2% imposta ipotecaria
    • 1% imposta catastale (o 200 € + 200 € con agevolazione prima casa)

Perché rivolgersi a noi

  • Commercialista esperto in successioni ereditarie
  • Gestione completa della pratica
  • Appuntamenti settimanali in ufficio
  • Assistenza chiara, riservata e professionale

🔚 Conclusione

Le imposte di successione sono un tema delicato e spesso frainteso. Capire cosa si paga, quando si paga e quali documenti servono è fondamentale per evitare errori costosi e difficoltà con il fisco.

Presso Previdenza e Fisco – Patronato Senas puoi ricevere un’assistenza completa e professionale grazie al nostro commercialista specializzato in successioni ereditarie, che riceve ogni settimana in ufficio su appuntamento.

Se devi presentare una successione ereditaria, contattaci per fissare il tuo appuntamento in sede e gestire la pratica in modo corretto, sicuro e sereno.

Articolo a cura di Previdenza e Fisco – Patronato Senas
Aggiornato al 2025

Quando viene a mancare una persona cara, oltre al dolore e ai doveri familiari, occorre affrontare anche una serie di adempimenti fiscali.
Tra questi, le imposte di successione sono tra le più delicate, perché dipendono dal valore dei beni ereditati, dal grado di parentela e dalla situazione patrimoniale complessiva.

Molte famiglie non sanno quando si pagano, quanto si paga, come si calcola la tassa e quali documenti servono.
In questo articolo spieghiamo in modo chiaro come funzionano le imposte di successione e perché è fondamentale affidarsi a un professionista quando si compila la pratica di successione ereditaria.

Cosa sono le imposte di successione?

Le imposte di successione sono tributi dovuti dagli eredi quando ricevono beni da una persona deceduta.
Riguardano:

  • immobili e terreni

  • conti correnti e depositi

  • titoli, investimenti, quote societarie

  • donazioni effettuate in passato

  • beni mobili di valore (gioielli, opere d’arte ecc.)

L’imposta è calcolata sul valore globale dell’eredità e varia in base al rapporto di parentela.

Chi deve pagare le imposte di successione?

Devono pagarle tutti gli eredi che ricevono beni con valore superiore alla franchigia prevista dalla legge.

L’imposta si calcola su ciascun erede, in base al valore della quota ereditata.

 

Quali sono le aliquote e le franchigie?

Le aliquote sono stabilite dal D.Lgs. 346/1990.

Coniuge e figli

  • Aliquota: 4%

  • Franchigia: 1.000.000 € per ciascun erede

Esempio: se un figlio eredita beni per 700.000 €, non paga nulla.

 

Fratelli e sorelle

  • Aliquota: 6%

  • Franchigia: 100.000 €

Esempio: se un fratello eredita 200.000 €, paga il 6% su 100.000 €.

 

Altri parenti fino al quarto grado

  • Aliquota: 6%

  • Franchigia: nessuna

 

Soggetti non parenti

  • Aliquota: 8%

  • Franchigia: nessuna

Imposte aggiuntive: ipotecaria e catastale

Quando nell’eredità ci sono immobili, oltre all’imposta di successione si devono pagare anche:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore

  • Imposta catastale: 1% del valore

Tuttavia, se l’immobile ereditato diventa prima casa per l’erede, le due imposte si pagano in misura fissa (200 € + 200 €).

Quando non si paga l’imposta di successione?

Non si paga se:

  • il valore ereditato per coniuge o figli non supera la franchigia da 1 milione di euro

  • si eredita solo la prima casa (ma restano imposte ipotecarie/catastali)

  • in alcuni casi di piccoli conti correnti o giacenze modeste

Molti credono erroneamente che “l’imposta di successione sia sempre dovuta”, ma non è così.

Entro quando devono essere pagate?

Le imposte devono essere versate entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate.

Prima di questa fase è necessario presentare la dichiarazione di successione, che deve essere inviata entro 12 mesi dal decesso.

Quali documenti servono per la successione?

Alcuni dei principali:

  • certificato di morte

  • stato di famiglia del defunto e degli eredi

  • visure catastali degli immobili

  • dati e saldi dei conti correnti

  • eventuali polizze, investimenti, quote societarie

  • testamento (se presente)

  • documenti d’identità degli eredi

Una raccolta incompleta o imprecisa può comportare ritardi, errori fiscali e accertamenti.

Perché affidarsi a un commercialista per la successione?

La dichiarazione di successione è complessa: richiede conoscenze tecniche su imposte, quote ereditarie, atti catastali, volture e calcoli fiscali.

Il nostro commercialista convenzionato, esperto in pratiche ereditarie:

  • analizza la situazione familiare e patrimoniale

  • calcola correttamente tutte le imposte

  • compila e invia la dichiarazione telematica

  • effettua volture catastali

  • gestisce eventuali problematiche con Agenzia delle Entrate

  • assicura precisione, riservatezza e tutela

Riceve ogni settimana presso i nostri uffici, solo su appuntamento.

Riepilogo veloce (In breve)

Imposte di successione:

  • Variano dal 4% all’8%

  • Franchigie: 1.000.000 € per figli e coniuge

  • Pagamento dopo avviso Agenzia Entrate

  • Ulteriori imposte per immobili (ipotecaria e catastale)

Perché rivolgersi a noi:

  • Commercialista esperto in successioni

  • Gestione completa pratica ereditaria

  • Appuntamenti settimanali in ufficio

  • Assistenza chiara, riservata e professionale

Conclusione

Le imposte di successione sono un tema delicato e spesso frainteso.
Capire cosa si paga, quando si paga e quali documenti servono è fondamentale per evitare errori costosi.

Presso Previdenza e Fisco – Patronato Senas, puoi ricevere un’assistenza completa e professionale grazie al nostro commercialista specializzato in successioni ereditarie, che riceve ogni settimana in ufficio su appuntamento.

Se devi presentare una successione ereditaria, contattaci per fissare il tuo appuntamento in sede.