- Introduzione: una misura a sostegno delle famiglie
- Cos’è il congedo parentale?
- Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2024
- A chi spetta?
- Come si calcola l’indennità?
- Come fare domanda?
- Perché è una misura importante?
- Conclusioni
Introduzione: una misura a sostegno delle famiglie
Nel panorama delle politiche per la famiglia, il congedo parentale rappresenta uno degli strumenti fondamentali...
Cos’è il congedo parentale?
È un periodo di astensione facoltativa dal lavoro con indennità INPS, diverso da maternità e paternità obbligatorie...
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2024
Previsti due mesi indennizzati all’80%, da usare entro i primi sei anni del bambino. Valido per dipendenti privati, in via sperimentale...
A chi spetta?
Solo a lavoratori dipendenti del settore privato, entro i primi sei anni di vita del figlio. Esclusi autonomi e dipendenti pubblici...
Come si calcola l’indennità?
Basata sulla retribuzione media mensile al netto di premi e straordinari. Due mesi all’80% possono significare un supporto più dignitoso...
Come fare domanda?
Domanda online tramite sito INPS con SPID, CIE o CNS. Oppure tramite CAF/Patronato come Previdenza e Fisco...
Perché è una misura importante?
Rende sostenibile la scelta di rimanere a casa con i figli, e promuove la condivisione del congedo tra entrambi i genitori...
Conclusioni
Una misura concreta e chiarita dalla Circolare INPS 95/2025. Il nostro CAF è a disposizione per guidarti nella richiesta...
Introduzione: una misura a sostegno delle famiglie
Nel panorama delle politiche per la famiglia, il congedo parentale rappresenta uno degli strumenti fondamentali per permettere a mamme e papà di conciliare i tempi di vita e di lavoro, senza dover rinunciare alla cura dei propri figli nei primi anni di vita.
Con la Legge di Bilancio 2024, il legislatore ha introdotto una novità molto attesa: un importante aumento dell’indennità economica spettante durante il congedo parentale. A fare chiarezza su queste modifiche è intervenuta l’INPS con la Circolare n. 95 del 26 maggio 2025, che ha spiegato nel dettaglio cosa cambia, a chi spettano le nuove percentuali, e come usufruirne.
Queste modifiche rappresentano un passo avanti significativo per il welfare familiare in Italia, puntando a rendere il congedo parentale una scelta sostenibile anche dal punto di vista economico.
Cos’è il congedo parentale?
Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che può essere richiesto dai genitori lavoratori entro determinati limiti temporali. È distinto dal congedo di maternità e dal congedo di paternità obbligatorio, che sono previsti immediatamente dopo la nascita del figlio.
Ogni genitore ha diritto a un certo numero di mesi di congedo, da utilizzare nei primi anni di vita del bambino, con un’indennità economica a carico dell’INPS. Fino al 2023, l’indennità era generalmente pari al 30% della retribuzione, salvo alcune eccezioni.
Con la nuova normativa, invece, per due mesi si potrà ricevere un importo significativamente maggiore, pari all’80% della retribuzione.
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2024
La Legge di Bilancio per il 2024 ha previsto:
📌 Un aumento dal 60% all’80% della retribuzione per un primo mese di congedo parentale, utilizzabile da uno dei due genitori nei primi sei anni di vita del bambino (o sei anni dall’ingresso in famiglia, in caso di adozione).
📌 Un secondo mese indennizzato anch’esso all’80%, in precedenza coperto solo al 30%, sempre da fruire entro il sesto anno di vita del figlio.
La misura, in fase sperimentale per il biennio 2024-2025, riguarda solo genitori lavoratori dipendenti del settore privato e si applica in alternativa tra i due genitori. Questo significa che l’indennità maggiorata copre al massimo due mesi totali, e non due mesi per ciascun genitore.
A chi spetta?
Le nuove percentuali si applicano solo se ricorrono tutte le seguenti condizioni:
Il genitore è un lavoratore dipendente del settore privato.
Il congedo parentale viene fruito nei primi sei anni di vita del bambino, o nei primi sei anni dall’ingresso in famiglia (in caso di adozione o affidamento).
I due mesi (uno con aumento ex art. 1, comma 179, Legge n. 213/2023 e uno ai sensi dell’art. 34, comma 1, D.Lgs. 151/2001) non devono essere già stati fruiti con altre modalità.
Non sono invece interessati:
I lavoratori autonomi
I dipendenti pubblici (per i quali restano in vigore le regole previste dai contratti collettivi)
I collaboratori e le altre categorie escluse dal lavoro subordinato
Come si calcola l’indennità?
L’indennità si calcola in base alla retribuzione media giornaliera del mese precedente alla fruizione del congedo, escludendo premi, straordinari e indennità accessorie.
Esempio pratico:
Se un genitore percepisce uno stipendio mensile netto di 1.500 euro, durante i mesi indennizzati all’80% riceverà circa 1.200 euro (salvo trattenute fiscali e contributive).
Nel regime precedente, invece, avrebbe ricevuto 900 euro (60%) o 450 euro (30%), a seconda dei casi.
Come fare domanda?
Per richiedere il congedo parentale con indennità maggiorata è necessario:
Accedere al sito INPS con SPID, CIE o CNS
Selezionare la sezione “Congedo parentale”
Indicare i periodi di fruizione
Attendere la conferma dell’INPS
In alternativa, è possibile rivolgersi a Previdenza e Fisco. Ti aiutiamo in ogni fase:
Verifica dei requisiti
Calcolo dell’indennità spettante
Invio telematico della domanda
Perché è una misura importante?
Questo aumento dell’indennità rappresenta un cambiamento culturale prima ancora che economico. Permette alle famiglie di valutare con maggiore serenità la possibilità di rimanere a casa con i propri figli, riducendo l’impatto economico di questa scelta.
La misura incentiva anche una maggiore condivisione del carico familiare tra madre e padre, grazie alla possibilità di dividere i due mesi tra entrambi i genitori, sempre entro il limite dei primi sei anni.
Conclusioni
L’INPS, con la Circolare n. 95 del 26 maggio 2025, ha chiarito in modo ufficiale come applicare questa misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024. Si tratta di un’opportunità concreta per le famiglie italiane, che potranno finalmente contare su un’indennità più dignitosa nei primi mesi di vita del figlio.
Hai bisogno di aiuto?
Il nostro CAF/Patronato è a tua disposizione per accompagnarti passo dopo passo nella richiesta del congedo parentale. Ti supportiamo nella compilazione della domanda, nel controllo dei requisiti e nella gestione delle pratiche con l’INPS.
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